Una biografia in sei parti · Barcellona, 1982 – oggi

Cadere. Rialzarsi. Ricominciare.

La vita di Sergi Rodríguez Zambrana, programmatore di Barcellona che in rete si firmava spnfury e oggi si presenta come Sergio de la Rosa. Vent’anni a fondare aziende in Spagna: alcune sono state vendute, altre sono finite in procedura concorsuale e qualcuna è ancora in piedi.

Ricostruita a partire dal suo blog del 2007–2024 (recuperato dal Wayback Machine), dal registro delle imprese spagnolo, dalla stampa, dai suoi profili social e dal codice dei suoi progetti. Ogni fonte è linkata; la maggior parte è in spagnolo e le citazioni sono tradotte. Leer en español

La scrivania di Sergi nell’ufficio di Carrer de Llull, a Barcellona, maggio 2009: due monitor e una tazza del Barça
Barcellona, 17 maggio 2009. La sua scrivania nel nuovo ufficio di Carrer de Llull, nel distretto tecnologico 22@, un mese dopo il lancio di Oooferton. Foto scattata da lui con un BlackBerry.

Le montagne russe

Prima del viaggio, la mappa. Ogni punto è un momento reale della storia. L’altezza non misura soldi né fatturato: misura come andava la vita, su o giù, in base a quello che lui stesso raccontava in ogni periodo.

Le montagne russe di Sergi, 2004–2026Una curva narrativa di alti e bassi: l'ingresso in Desig, il picco di Oooferton, la vendita forzata, l'acceleratore Conector, il fallimento di Desig e l'anno perso del 2015, Garantify, Shopipay e la rinascita con l'intelligenza artificiale.20042007201020132016201920222025punto di partenza123456789101112131415161718
  1. 12005Fermo a 1.000 € al mese
  2. 22007Compra il 50% di Desig
  3. 32008Casinuevo va in utile
  4. 42009Oooferton: 100.000 € al mese
  5. 52010Costretto a vendere il suo 21%
  6. 62011Un anno e mezzo di silenzio
  7. 72012Onyougo attivo in 16 Paesi
  8. 82014Acceleratore e round di investimento
  9. 92015Desig finisce in insolvenza
  10. 102015«Tanto tempo senza direzione»
  11. 112017Cofonda Garantify
  12. 122018Garantify: 1.547 agenzie
  13. 132020Shopipay per Shopify
  14. 142022Un fondo crypto e ShopWin
  15. 152023Calano il traffico e AdSense
  16. 162024Nasce Sergio de la Rosa
  17. 172025Racconta tutto in un podcast
  18. 182026Quindici prodotti insieme

Ambra: sopra il punto di partenza. Rosso: sotto.

Parte I · Il mondo ordinario · 1982–2006

Un ragazzo che sapeva programmare e uno stipendio che non bastava

Ogni eroe parte da un luogo qualunque. Quello di Sergi è un’aula di informatica a Barcellona e una busta paga da mille euro.

Capitolo 1 · 1982 – 2004

Imparare internet leggendo il codice degli altri

Sergi Rodríguez Zambrana nasce nel 1982 in provincia di Barcellona. Il fiuto per gli affari arriva prima del computer:

«Quello che mi è sempre piaciuto è trafficare, comprare e rivendere. Già a sette anni vendevo a scuola: mio padre mi faceva le fotocopie di Dragon Ball e io le vendevo in classe. Con quei soldi mi compravo le caramelle, e spesso li reinvestivo in altro materiale.»
Podcast POVCA$H, settembre 2025 (min. 1:20, in spagnolo)

È la generazione che si collegava a internet con il modem che fischiava e imparava l’HTML aprendo il codice sorgente dei siti altrui. Anni dopo l’avrebbe riassunto così: «ho vissuto internet fin dagli inizi».

Dopo una scuola superiore a indirizzo tecnologico, all’IES Ramon Casas i Carbó, consegue due diplomi di formazione professionale superiore in informatica (i ciclos formativos de grado superior, l’equivalente spagnolo più vicino ai diplomi tecnici superiori degli ITS): amministrazione di sistemi informatici all’Escola del Clot e sviluppo di applicazioni informatiche all’IES La Ferreria di Montcada i Reixac. Più avanti avrebbe aggiunto dei corsi alla EAE Business School.

A 19 anni programma già su commissione. Nel 2001 scrive la prima versione di oh-holidays.com, un portale di viaggi. Su LinkedIn l’avrebbe annotato con la semplicità di chi non sa di essere appena entrato nel turismo, il settore che segnerà il suo primo decennio: «Ho sviluppato la prima versione di questo portale come programmatore».

Poi arrivano i lavori normali. Uno stage e poi un posto da tecnico e amministratore di rete nel Grupo Kalise Menorquina, un marchio spagnolo di gelati. Qualche mese da freelance per Serveis Informàtics Barcelona, con circa cinque siti completi realizzati da solo. E un posto da programmatore in Open House Spain.

Fonti: curriculum pubblicato sul suo sito nel 2007 · «I miei lavori», sergirodriguez.com, 2007 · profilo LinkedIn archiviato, 2013

Capitolo 2 · 2004 – 2006

La generazione mille euro

Nella Spagna di metà anni Duemila c’era una parola per quelli come lui: mileurista, il giovane preparato e in gamba fermo a circa 1.000 € al mese. In Italia, negli stessi anni, si parlava di «generazione mille euro». È la parte della storia che quasi nessuno racconta, e che spiega tutto il resto: un giovane programmatore con la mano buona, uno stipendio risicato e la sensazione di costruire cose per gli altri.

«I miei inizi sono umili, come quelli della maggior parte delle persone con un lavoro dipendente: sì, un mileurista. Ho capito presto che così non sarei andato da nessuna parte.»
Intervista sul blog di Jordi Pérez (BrandeaStudio), dicembre 2009

Aveva due cose a suo favore. Programmava veloce e aveva scoperto un mestiere che nel 2005 quasi nessuno padroneggiava: far comparire un sito in cima a Google. Il suo profilo di allora lo descriveva così: «programmazione, design, tecniche di marketing online e posizionamento organico». Quel mestiere sarebbe diventato il suo primo vero vantaggio.

Ritratto in bianco e nero di Sergi Rodríguez, 2009
Sergi nel 2009, a 26 anni. Ritratto pubblicato con la sua intervista a BrandeaStudio.

Parte II · La chiamata all’avventura · 2006–2008

Ipotecare la casa e varcare la soglia

L’occasione arriva travestita da rischio: smettere di fare il dipendente e comprare metà dell’azienda, con soldi che non ha.

Capitolo 3 · 2006 – 2010

Desig Barcelona: la scommessa della sua vita

Nel giugno 2006 Sergi entra come project manager nel gruppo Desig, una piccola agenzia di appartamenti turistici con ufficio in Carrer de Mallorca, a Barcellona. Il sito, desigbarcelona.com, offriva «più di 200 appartamenti turistici a Barcellona e Sitges». Gli affidano quello che sa fare meglio: farla trovare su Google.

Si dà un anno per portarla nelle prime posizioni. Gliene bastano nove. «Dopo 9 mesi si sono ottenuti risultati spettacolari con “apartamentos barcelona” su google.es.»

desigbarcelona.com6 feb 2010
Screenshot di desigbarcelona.com, 6 feb 2010
Desig Barcelona nel febbraio 2010, un mese prima del miglior marzo della sua storia: ricerca di appartamenti, «offerte last minute» e link a Parigi, Madrid e Granada.

Poi arriva la chiamata. I proprietari gli propongono di comprare metà dell’azienda. Quei soldi non li ha. Anni dopo il suo socio Daniel Rodríguez Arias lo racconterà all’EFE, l’agenzia di stampa spagnola: Sergi «ha avuto l’occasione di comprare il 50%… ha ipotecato la casa, ha chiesto un prestito e l’ha comprata».

«In un anno ho comprato metà delle quote e sono diventato imprenditore praticamente senza pensarci.»
sergirodriguez.com, dicembre 2009

Con il suo 50%, Sergi applica a Desig quello che sa di SEO: un sito per ogni città, in quattro lingue (spagnolo, inglese, francese e italiano), più una rete di blog satellite su Blogspot per spingerli in classifica. Nel luglio 2008 il gruppo aveva Desigbarcelona, Desigmadrid, Desigparis, Desigbuenosaires, Desigandalucia (Granada) e Desiginvestment, per investire in immobili in Argentina.

Nel 2009 l’azienda conta già 8 persone. Nel marzo 2010, in piena crisi, scrive che sta andando «verso il miglior mese nei 5 anni di storia dell’azienda, per fatturato e numero di prenotazioni, e pensare che dicono che siamo in crisi». Aggiungono Valencia, Roma, Berlino e Londra, un sito in tedesco, la chat dal vivo con i clienti e un accordo con il portale di viaggi minube.com. Nel settembre 2010 modera la tavola rotonda d’apertura del COMITUR, il congresso di marketing turistico di Lloret de Mar, insieme a persone di Yahoo e del Grupo ITnet.

Anni dopo l’avrebbe definito «un dropshipping di appartamenti»: le case non erano sue. Desig ci metteva il SEO e l’assistenza clienti, e tratteneva il 25% di ogni affitto. Nel momento migliore fatturava tra 60.000 e 70.000 € al mese, con un margine del 25–30%. «Il business degli appartamenti mi piaceva molto perché era pulito: non esistono prodotti difettosi.»

di Desig, comprato con un mutuo
50%
di Desig, comprato con un mutuo
destinazioni: BCN, Madrid, Parigi, Buenos Aires, Granada, Roma, Berlino
7
destinazioni: BCN, Madrid, Parigi, Buenos Aires, Granada, Roma, Berlino
lingue per sito
4
lingue per sito
di fatturato mensile nel momento migliore
60–70.000 €
di fatturato mensile nel momento migliore

Fonti (in spagnolo): Valencia Plaza / EFE, 2015 · POVCA$H, min. 42:20 · «Tutti i siti», 2008 · blog, marzo 2010 · blog, COMITUR 2010

Capitolo 4 · 2006 – 2008

Casinuevo: quello che costruiva di notte

Mentre di giorno faceva crescere Desig, di notte programmava qualcosa di solo suo: casinuevo.net, un portale di annunci gratuiti, una specie di Subito.it spagnolo. I primi annunci di prova sono dell’agosto 2006. La prima cattura del Wayback Machine, dell’agosto 2007, mostra una beta con sei annunci.

«Nei ritagli di tempo mi dedicavo a sviluppare il mio portale di annunci gratuiti. Col tempo, e dedicandogli molte ore, il portale è arrivato a dare utili considerevoli.»
sergirodriguez.com, dicembre 2009

Applica la stessa ricetta di Desig. Nel settembre 2007 si vantava di aver portato «anuncios segunda mano» (annunci usato) al 7° posto su Google in una sola settimana. Nel gennaio 2008 gli annunci erano 1.153. A ottobre costituisce la sua seconda società, Cyberworld Networks S.L. (la S.L. spagnola corrisponde alla nostra S.r.l.), come unico fondatore, e lancia versioni per il Messico (Avisosderemate.com, Casinuevo.com.mx), l’America Latina (1000avisos.com), il Perù e l’Ecuador.

casinuevo.net11 giu 2010
Screenshot di casinuevo.net, 11 giu 2010
Casinuevo.net nel giugno 2010: annunci gratuiti per categoria e provincia. In fondo alla pagina, «Copyright Cyberworld Networks, S.L. · Webmaster: Sergi Rodríguez».

Nel dicembre 2008 fa una cosa che gli costa fatica: uscire da dietro lo schermo. Va per la prima volta a Iniciador Barcelona, l’incontro informale dei fondatori di internet spagnoli, con l’investitore Rodolfo Carpintier come ospite. «A dire il vero non sono tipo da scrivere, né da socializzare, né da aprirmi in questi eventi… ma era ora di cambiare e farmi conoscere un po’.» In un esercizio di gruppo gli tocca fare l’«esperto» di SEO e ammette di aver avuto un vuoto totale. Ci torna lo stesso, e nel 2009 confessa: «sono passato dal non andare mai a questi eventi a non poterne più fare a meno; è come una piccola droga».

Nel febbraio 2009 twitta da un viaggio in Ecuador. La bio del suo Twitter dice «Webmaster – Emprendedor». Programma nell’ufficio sulla Rambla del Poblenou «con un Red Bull, programmando a tutta», e impreca contro Zend Studio che gli si pianta per la quarta volta. Ha 26 anni e due aziende.

Fonti (in spagnolo): «I miei lavori», 2007 · Registro delle imprese spagnolo: Cyberworld Networks · blog, Iniciador 2008 · Twitter @sergirodriguez archiviato, febbraio 2009

Parte III · Prove, alleati e nemici · 2009–2010

Tre aziende, un magazzino e niente ferie

Con la Spagna in piena recessione, Sergi fa il contrario di tutti: accelera. Ottiene il suo successo più grande e lo perde quasi subito.

Capitolo 5 · 2009

Oooferton: il primo live shopping di Spagna

Alla fine del 2008 conosce Luis Krug, che arrivava da redcoon.com, un e-commerce tedesco di elettronica. Sergi gli mostra i numeri di Casinuevo e Krug gli propone un’idea: un sito che vende un solo prodotto al giorno, a prezzo stracciato e per sole 24 ore, come Woot negli Stati Uniti o iBood in Europa. Nel 2009 quel formato si chiamava live shopping.

«Questo 2009, che per molti è un anno in cui bisogna tenere duro per la famosa crisi, io lo vedo come un anno di opportunità.»
sergirodriguez.com, 7 aprile 2009

Il 29 aprile 2009 va online oooferton.com, con tre «o». Il sito si presentava come «il primo portale spagnolo di live shopping: un unico prodotto, un solo giorno di vendita». Sergi è cofondatore e CTO, e anche l’unico tecnico: «non ho nessuno sotto di me che si occupi di programmazione, e alla fine la maggior parte del lavoro tocca a me».

oooferton.com17 ago 2010
Screenshot di oooferton.com, 17 ago 2010
Oooferton nell’agosto 2010: una fotocamera Kodak, il conto alla rovescia e il pulsante «¡Me lo quedo!» («Lo prendo!»). Un’offerta, un giorno.

Cresce in fretta. A maggio inaugurano un ufficio «molto più grande» in Carrer de Llull 393, accanto a Iniciador. Sergi cerca programmatori PHP su Twitter. A luglio, di ritorno da una breve vacanza a Tenerife e quasi senza aver dormito, registra durante uno scalo a Madrid un’intervista con Rodolfo Carpintier per Baquía TV, il canale video della testata tech spagnola Baquía. Esce in tre parti: «La gente vuole continuare a comprare i prodotti di ultima moda, ma a prezzo scontato», «Crediamo che in Spagna il live shopping funzionerà bene», «Sarebbe utile avere un call center per facilitare l’acquisto».

Ad agosto inaugurano il magazzino. «Ad agosto non solo non chiudiamo per ferie: siamo aperti IN ferie.» (In Spagna, come in Italia, ad agosto mezzo Paese si ferma.) A ottobre twitta: «265 ordini confermati su oooferton in un giorno, successo totale». Un altro sabato: «distrutto, 14 ore di lavoro di sabato… però il carosello di oooferton è stato un successone».

di fatturato mensile dopo 8 mesi
100.000 €
di fatturato mensile dopo 8 mesi
ordini in un solo giorno, ott. 2009
265
ordini in un solo giorno, ott. 2009
utenti registrati, feb. 2010
200.000
utenti registrati, feb. 2010
crescita media ogni sei mesi
+80%
crescita media ogni sei mesi

Cifre pubblicate dallo stesso Sergi sul suo blog nel dicembre 2009 e nel febbraio 2010. Nel 2025 le riassumeva così: «tra 100.000 e 150.000 € al mese, ma con un margine molto più piccolo, tra il 10 e il 15%».

Fonti (in spagnolo): blog, 29/04/2009 · Oooferton, pagina di aiuto, 2009 · blog, Baquía TV · Oooferton, area stampa · Registro delle imprese spagnolo: Oferton Liveshopping S.L.

Capitolo 6 · 2009 – 2010

Cladoo, ovvero voler fare tutto

Alla fine del 2009 Sergi guida tre aziende «che hanno poco in comune tra loro»: Desig, Cyberworld Networks e Oooferton. Eppure ne sta preparando un’altra, la più ambiziosa. Ad agosto la descrive senza farne il nome: «un lavoro di quasi un anno… un progetto molto più ambizioso del suo fratellino casinuevo… il primo progetto che lancio senza essere intervenuto direttamente nello sviluppo».

«Possiamo parlare di successo? Ovviamente no: finché non genera ricavi e non cresce, non lo sarà. Ma è una grande soddisfazione riuscire a realizzare qualcosa esattamente come lo volevi. Mi sono sentito un po’ un regista.»
«Dare forma a un sogno, la fine del tunnel», 30 settembre 2009

Cladoo doveva essere un portale di annunci mondiale e multilingue, generalista ma con la cura di un portale specializzato. L’obiettivo: «moltiplicare per 200» le visite di Casinuevo. Il 24 novembre 2009 lo presenta all’America Latina in streaming, «un po’ nervoso». Loogic, il blog di riferimento delle startup spagnole, ne parla: «Cladoo, il nuovo progetto di annunci del fondatore di casinuevo.net».

cladoo.com16 mar 2010
Screenshot di cladoo.com, 16 mar 2010
Cladoo, gli annunci che volevano conquistare il mondo. Nel gennaio 2010 Sergi tornò a programmarlo di persona: «Prendo in mano le redini di Cladoo».

Il 4 gennaio 2010 scrive i suoi propositi: quadruplicare il fatturato di tutte le aziende, allargare la squadra, lanciare varianti dei suoi business e «trovare qualche investitore». E chiude: «UN 2010 ENTUSIASMANTE».

Fonti (in spagnolo): blog, agosto 2009 · Loogic, 28/11/2009 · blog, 04/01/2010 · blog, 24/01/2010

Capitolo 7 · Febbraio – marzo 2010

Costretto a vendere

Sei settimane dopo quel «2010 entusiasmante» pubblica il post più difficile del suo blog.

«Per varie circostanze, e con grande dispiacere, mi vedo costretto a vendere la mia partecipazione nella società di oooferton.com. Non riesco a stare dietro a tutti i miei progetti. La mia quota è del 21%.»
«Possibile vendita di oooferton», 19 febbraio 2010

Non cerca un investitore, ma qualcuno come lui, «con la voglia di continuare a far crescere il sito… perché in futuro il progetto diventerà gigantesco». Il 26 marzo firma la cessione: «mi separo ufficialmente da oooferton».

oooferton.com11 giu 2013
Screenshot di oooferton.com, 11 giu 2013
Oooferton nel 2013, ormai senza di lui: televisori in palio, la sponsorizzazione dell’eShow (la fiera spagnola dell’e-commerce) e milioni di fatturato. Il progetto «diventerà gigantesco», aveva scritto quando vendette.
Spot di Oooferton (canale OfertonTV) · 2011 · il marchio che aveva contribuito a costruire, ormai in televisione

Eppure il post di quello stesso periodo non è triste. È uno dei più luminosi che abbia mai scritto:

«Sono molto più rilassato, dedico più tempo allo svago, allo sport, a uscire… Curiosamente, è proprio nel tempo libero che mi sono venute le idee migliori. Godetevi la vita, fate tutte le cose che vi riempiono e vi divertono, siate felici, e anche sul lavoro vi andrà tutto molto meglio.»
«Nuova filosofia: +tempo libero = +entrate – stress», 27 marzo 2010

Quel mese Desig batte il suo record, le entrate pubblicitarie di Cyberworld salgono di oltre il 200% e Cladoo cresce del 90%. A maggio lancia con un socio una rete di blog (mundial-noticias.com, conducemotor.com, misdocumentales.com, siervogeek.com, gran-hermano-noticias.com) e chiude la vendita di quote di Cladoo. Ad aprile torna a Tenerife per incontrare un possibile investitore «che può darmi capitale e risorse perché i progetti spicchino il volo a livello mondiale».

Fonti (perlopiù in spagnolo): Webcapitalriesgo, 2015 · capital-riesgo.es · Novobrief (in inglese) · FashionNetwork · blog, 31/05/2010

Parte IV · La traversata e la caverna · 2011–2016

Un acceleratore, un round di investimento e il fondo del pozzo

Gli anni in cui sale più in alto nel mondo delle startup e cade più in basso nella vita personale. Tutto negli stessi diciotto mesi.

Capitolo 8 · 2011

Silenzio

Il blog tace per un anno e mezzo. Nel Natale 2011 compare un post breve: «Dopo quasi un anno e mezzo senza scrivere… la mia idea è riprendere il blog, perché era un modo per riflettere». Annuncia un grande post con «tutto il bello e il brutto del 2011». Quel post non è mai uscito.

Intanto si muove. A un evento della Fundación Iniciador conosce Daniel Rodríguez Arias, un imprenditore di Valencia. Daniel avrebbe raccontato che a unirli era il rifiuto di accontentarsi di «un posto fisso, otto ore al giorno e non poter sfruttare le nostre potenzialità». Nell’aprile 2011 fondano insieme R Que R 17 S.L., che in seguito si sarebbe chiamata Onyougo Dreams. A luglio, con Daniel e con il vecchio socio Luis Krug, mette in piedi Diva Loca S.L., un negozio online di sport e abbigliamento che durò fino al 2013.

sergirodriguez.com8 feb 2012
Screenshot di sergirodriguez.com, 8 feb 2012
Il suo blog, «Sergi Rodríguez | ¿Programador o emprendedor?» («Programmatore o imprenditore?»), nel febbraio 2012: gli auguri di Natale 2011 sopra la cronaca del COMITUR del 2010. Quattordici mesi tra un post e l’altro.

Su Twitter compaiono le sue corse sul Montjuïc registrate con RunKeeper. Nell’agosto 2012 scrive: «15,79 km – provando la lunga distanza».

Capitolo 9 · 2012 – 2016

Onyougo: tre vite della stessa idea

«Quante volte andiamo da Media Markt e finiamo per comprare quello che ci consiglia il ragazzo del negozio? Da queste domande nasce Onyougo.»
«Onyougo, un nuovo modo di pensare», 29 giugno 2012

Prima vita (2012): un social network dei prodotti. Liste di quello che hai e di quello che vorresti, recensioni e domande agli amici. «Al momento sulla barca siamo in due: Daniel Rodríguez Arias e io.» Nel novembre 2012 annunciano Regno Unito, Romania, Arabia Saudita, Svezia, Polonia e una versione in catalano: 16 Paesi, 20.000 utenti e 50.000 visite al giorno su tutta la rete.

onyougo.com3 dic 2012
Screenshot di onyougo.com, 3 dic 2012
Onyougo nella sua prima vita: un social network per decidere cosa comprare in base a quello che ne pensano i tuoi amici.

Seconda vita (2013–2014): un comparatore di prezzi. Il 2014 porta il momento di maggiore visibilità. Onyougo viene selezionata, «tra più di 150 progetti», per la seconda edizione di Conector Startup Accelerator a Barcellona. Conector era l’acceleratore di Carlos Blanco, un programma con mentor sul modello di Techstars, e tra i suoi soci c’erano Risto Mejide (pubblicitario noto in Spagna come giudice spietato dei talent show televisivi), Marc Ros, Xavier Verdaguer e Miguel Vicente, cofondatore di Letsbonus (un sito di offerte stile Groupon) e di Wallapop (la principale app spagnola dell’usato). I mentor di Onyougo furono Axel Serena, Marc Ros e David Tomás.

Quel gruppo ebbe fortuna. Nella stessa edizione, Barcelona #2, c’era Kompyte, che Semrush avrebbe comprato nel 2022 per 10 milioni di US$. In quella successiva entrò Glovo, l’app delle consegne a domicilio. Sergi ha condiviso corridoi, mentor e Demo Day con quei team.

conector.com/aceleracion-startups/barcelona-22015
Screenshot di conector.com/aceleracion-startups/barcelona-2, 2015
Il gruppo Barcelona #2 di Conector: OnyouGo insieme a Kompyte, Singularu, Zizerones, eSportics e Regalamos.es.

Nel novembre 2014 lanciano il «comparatore di prezzi gratuito, collaborativo e incorruttibile»: più di 1.200 negozi in 16 Paesi, senza che nessuno possa pagare per comparire più in alto. Nel marzo 2015 l’EFE pubblica un servizio sull’«app per tempi di crisi»: inquadri il codice a barre in negozio e ti dice dove costa meno, tra 80.000 negozi e 19 milioni di prodotti.

Il 17 aprile 2015 chiudono un round da 100.000 € guidato dal fondo Antai, con i business angel Marc Ros, Risto Mejide, Axel Serena, Vicente Alán e Carlos Blanco.

progetti in gara per entrare in Conector
150+
progetti in gara per entrare in Conector
round con Antai e Risto Mejide, 2015
100.000 €
round con Antai e Risto Mejide, 2015
prodotti confrontabili nell’app
19 mln
prodotti confrontabili nell’app
Paesi con una versione propria
16
Paesi con una versione propria
valenciaplaza.com1 mar 2015
Screenshot di valenciaplaza.com, 1 mar 2015
«Onyougo, un’app per tempi di crisi». Il servizio dell’EFE che raccontò la storia dei due soci, compreso il mutuo di Sergi per entrare in Desig.

Terza vita (2015–2016): Radarprice. Nell’agosto 2015 cambiano nome in Radarprice e parlano di oltre 10.000 utenti in tre mesi. Dieci anni dopo Sergi ricorderà la lezione più cara: «abbiamo cominciato puntando a tutti i prodotti, più di 8 milioni di referenze, e a tutti i Paesi. Abbiamo speso più di 6.000 € solo in domini». Quando si sono concentrati su una sola categoria, i pannolini, è arrivato il riconoscimento: app della settimana sull’App Store. «Abbiamo cominciato ad andare bene quando ci siamo ritagliati una nicchia.» Non bastò a salvare l’azienda. Nel gennaio 2016 Sergi lascia l’amministrazione della società. L’ultima versione dell’app è dell’agosto 2016 e la società va in liquidazione nel 2018.

radarprice.com8 ott 2015
Screenshot di radarprice.com, 8 ott 2015
Radarprice nell’ottobre 2015: inquadri il codice a barre in negozio e l’app ti dice se lo trovi a meno altrove, online o dietro l’angolo.
Il pitch di Radar Price a BizBarcelona · 2 giugno 2016 · lo presenta il suo socio Daniel Rodríguez, CEO (in spagnolo)

Fonti (perlopiù in spagnolo): blog, 19/11/2012 · Conector Barcelona #2 · Diario TI, 2014 · Valencia Plaza / EFE, 2015 · Ecommerce News, 2015 · Webcapitalriesgo, round 2015 · VIA Empresa, 2015 · POVCA$H, min. 55:00 · Semrush 10-K (Kompyte, in inglese)

Capitolo 10 · 2014 – 2015

La caverna più profonda

Mentre Onyougo finisce sui giornali, quello che aveva costruito prima crolla.

Nel marzo 2014 spiegava lui stesso perché aveva smesso di scrivere: «una relazione di coppia ti fa sempre adagiare un pochino, e cresci in altre cose, soprattutto sul piano personale». Si rifugia in ciò che lo ha sempre tenuto a galla, Casinuevo. «Sono concentrato sul far tornare grande casinuevo.net.» Nell’aprile 2014 annuncia di aver «messo fine alle truffe» grazie alla verifica degli utenti via telefono.

E nell’ottobre 2015 pubblica il post più breve e più sincero dei suoi diciassette anni di blog:

«Dopo tanto tempo senza una direzione, sono di nuovo motivato. Con la mente sporca e torbida è impossibile andare avanti; ho dovuto soffrire molto per arrivare a questo punto di pace. Non ho PAURA. La paura ti blocca, ti impedisce di avanzare, ti annebbia: è il tuo peggior nemico. Andiamo a mangiarci il mondo? Ci stai?»
«Tornare ad avere fame, evitando la paura», 20 ottobre 2015

Dopo quel post il blog non pubblicherà più nulla per quasi nove anni.

Fonti: PR-Inside, 2014 (in inglese) · Registro delle imprese spagnolo: Central de Reservas Desig · blog, 23/03/2014 · blog, 17/04/2014

Parte V · La via del ritorno · 2016–2023

Da fondatore in rovina a CTO, e da CTO di nuovo a founder

Esce dalla caverna senza far rumore, dalla porta che conosce meglio: quella tecnica. Prima nelle aziende degli altri, poi di nuovo nelle sue.

Capitolo 11 · 2016 – 2019

Garantify: l’uomo degli affitti torna nel settore

Nel 2016 compare come procuratore di iStocks Company S.L., a Tarragona, con un ruolo tecnico. Nel giugno 2017 cofonda con Sergio Gonzálvez un’azienda che affronta un problema che conosceva dagli anni degli appartamenti: sapere se un inquilino pagherà.

Garantify rilasciava un certificato di solvibilità dell’inquilino, con dietro un’assicurazione contro la morosità di Allianz, perché agenzie e proprietari affittassero con meno timori. Sergi è il CTO. Partono con 150.000 € dei fondatori e 100.000 € di un investitore italiano (Alimarket, 2017).

garantify.com15 ago 2018
Screenshot di garantify.com, 15 ago 2018
Garantify nell’agosto 2018: «il primo ente certificatore del mercato». Nella pagina del team, Sergio Gonzálvez (CEO) e Sergi Rodríguez (CTO).

Quello che seguì gli restituì la fiducia: finalisti al BBVA Open Talent 2018, il concorso per startup fintech della banca BBVA, un premio a Finnovating #uProtech e articoli su La Vanguardia, El País, El Mundo, Emprendedores ed EFE. Nel gennaio 2019, su idealista/news (la testata del portale immobiliare idealista, presente anche in Italia), Garantify dichiarava 1.547 agenzie immobiliari clienti. Secondo Vozpópuli chiuse il 2019 con quasi 1,5 milioni di € di fatturato e sette dipendenti, e cercava un round da 10 milioni di €. In parallelo lancia Homesya, un portale immobiliare, e diventa amministratore di Molista Technologies, un CRM per il settore immobiliare, di nuovo legato a Luis Krug.

idealista.com/news24 gen 2019
Screenshot di idealista.com/news, 24 gen 2019
idealista/news, gennaio 2019: «Garantify, la start-up che toglie i grattacapi dall’affitto e dall’acquisto della casa».
agenzie clienti (2019)
1.547
agenzie clienti (2019)
fatturato 2019, secondo Vozpópuli
~1,5 mln €
fatturato 2019, secondo Vozpópuli
raccolti in tutto, secondo Sergi
~500.000 €
raccolti in tutto, secondo Sergi
BBVA Open Talent 2018
Finalista
BBVA Open Talent 2018
Garantify a «Emprende» (RTVE, la tv pubblica spagnola) · 2019 · in spagnolo

Fonti (in spagnolo): idealista/news, 24/01/2019 · Alimarket, 23/10/2017 · Vozpópuli, 15/12/2019 · POVCA$H, min. 49:00 · Registro delle imprese spagnolo: Sergio Rodríguez Zambrana

Capitolo 12 · 2019 – 2020

Seconde possibilità, nella legge e nella vita

Nel 2019 nasce Adiós a mis deudas («Addio ai miei debiti»), un servizio per accedere alla Ley de Segunda Oportunidad, la legge spagnola che permette a privati e lavoratori autonomi rovinati di cancellare i debiti che non possono più pagare: qualcosa di simile all’esdebitazione prevista in Italia dalla legge sul sovraindebitamento. La società la fondano Jordi Pardo e Sergio Gonzálvez, il suo socio in Garantify, con lo studio legale Aran Advocats. Il sito usava i testi legali di Garantify. Sergi la indica sul suo Facebook come uno dei suoi progetti e nel gennaio 2020 la rilancia su Twitter: «La conosci? La legge della seconda opportunità».

Nel febbraio 2021 lo studio annunciava di aver cancellato più di 2 milioni di € di debiti ai propri clienti in due anni. Che chi ha vissuto una procedura concorsuale finisca vicino a un business delle seconde possibilità è perfettamente in linea con questa storia.

adiosamisdeudas.com22 mag 2020
Screenshot di adiosamisdeudas.com, 22 mag 2020
Adiós a mis deudas: la legge spagnola della seconda opportunità spiegata in modo che la capisca chiunque.

Fonti (in spagnolo): Registro delle imprese spagnolo: Adiós a Mis Deudas S.L. · LawAndTrends, 2021 · Twitter @sergirodriguez, 18/01/2020

Capitolo 13 · 2020 – 2022

Shopipay: undici anni dopo, di nuovo e-commerce

La pandemia riempie internet di negozi Shopify e Sergi vede il varco: il checkout, l’ultimo passaggio dell’acquisto, quello in cui si perdono più vendite. Fonda Shopipay, un «checkout in un solo passaggio, personalizzabile, con upsell in un clic per Shopify», con piani da 29 a 199 US$ al mese. La prima testimonianza sul sito la firma lui stesso, come titolare di negozi online: «ho aumentato lo scontrino medio del 20%».

shopipay.ioarchiviato il 17 feb 2021

Starter

29 US$/mese

+1% per vendita

Pro

59 US$/mese

+1% per vendita

Scaling

199 US$/mese

+0,5% per vendita

«Pronto a far decollare le tue vendite?» Checkout in un passaggio per Shopify, più di 160 gateway di pagamento, A/B test e upsell in un clic. Prezzi come da sito archiviato. Vedi la cattura

Dietro ci sono due società nate nel 2020. Ecom Apps S.L., a Valencia, con Gerard Usero (formatore di e-commerce con pagamento in contrassegno), David Barberà ed Eduardo Morant. E The Ecommerce Space S.L. I suoi server elaborano ordini di negozi reali dal giugno 2020. Shopipay finì per chiamarsi ShopWin e arrivò a dichiarare più di 2.000 checkout e oltre 2,5 milioni di € transati.

Il 28 aprile 2022 Emprendedores, una delle riviste più note in Spagna tra chi fa impresa, lo invita a un dibattito a Casa SEAT, a Barcellona, e lo presenta come «imprenditore seriale, fondatore di Shoppipay (ShopWin), un’app per automatizzare le vendite, e attualmente impegnato ad avviare un fondo di investimento in criptovalute». Lì dice: «Se dai potere all’utente, l’utente genera contenuti.»

Fonti: shopipay.io archiviato, 2021 · Emprendedores, Casa SEAT, 2022 (in spagnolo) · Registro delle imprese spagnolo: Ecom Apps e The Ecommerce Space

Capitolo 14 · 2009 – 2026

Viaggiare, correre, perdere qualche drago

Un imprenditore è anche quello che fa quando non fa impresa. La sua traccia pubblica lascia questi timbri sul passaporto:

  • Febbraio 2009Ecuador«In Ecuador un caffè: 0,25 dollari»
  • Giugno 2009TenerifeUna breve vacanza e uno scalo a Madrid per Baquía TV
  • Settembre 2010Lloret de MarModeratore al COMITUR
  • Ottobre 2019AlicanteDove Garantify aveva ormai la sua sede
  • Giugno 2022San Blas, PanamaIsola Franklin
  • Giugno 2026BaliDa qui nasce FlexRoute

E rivela uno che prova ogni novità prima degli altri, criptovalute comprese. Nel 2021 i suoi tweet parlano di DeFi su Binance Smart Chain: Beefy «che va da paura», StudentCoin «un po’ ferma» e la lezione sul costo opportunità: «il brutto è che perdi il costo opportunità». Il 30 agosto 2021 un exploit durante la migrazione di un gioco NFT gli porta via i personaggi: «Lost all my #bmars in the migration exploit attack… can you return my dragons? 😢» (questo lo scrisse in inglese: «ho perso tutti i miei #bmars nell’attacco durante la migrazione… mi ridate i miei draghi?»). Nella primavera del 2022 parla già pubblicamente di mettere in piedi un fondo di investimento in cripto.

«L’80% di quello che ci preoccupa non succede MAI. Goditi il viaggio.»
Twitter @sergirodriguez, 10 luglio 2022

Fonti: Twitter @sergirodriguez archiviato sul Wayback Machine (2009, 2012, 2019–2022) · blog, luglio 2009 e settembre 2010

Parte VI · La resurrezione · 2024–2026

Sergio de la Rosa

A 42 anni cambia nome di battaglia, torna a programmare ogni giorno e trasforma in mestiere il primo consiglio che aveva dato nel 2009: automatizza.

Capitolo 15 · 2024 – 2025

Il programmatore che è tornato

Il 14 maggio 2024, quasi nove anni dopo «Tornare ad avere fame», il blog sergirodriguez.com pubblica un post nuovo: «Come può aiutare l’intelligenza artificiale chi offre servizi». È rivolto a massaggiatori, osteopati e parrucchieri, e parla di appuntamenti, promemoria e chatbot. Sembra poca cosa, ma è il primo segnale del ritorno.

Poco dopo il suo LinkedIn, lo stesso /in/sergirodriguez del 2009, diventa Sergio de la Rosa. Nascono sergiodelarosa.online, «consulente tecnologico e specialista in IA», e il canale YouTube @sergiodelarosa_ia, con circa 200 video su strumenti di intelligenza artificiale; solo nell’ottobre 2025 ne carica circa 84. Su Instagram, @spnfury diventa «Sergio de la Rosa | Gano dinero con IA» («Guadagno con l’IA»).

«Automatizza: cerca di avere automatizzata la maggior parte dei processi quotidiani della tua azienda, in modo che ti portino via meno tempo possibile.»
Dicembre 2009, il suo primo consiglio pubblico ad altri imprenditori

Costruisce receptionist con IA vocale che rispondono alle chiamate, fissano appuntamenti e risolvono dubbi, collegate ai software che ogni settore usa già: Doctoralia per le cliniche, CoverManager per i ristoranti, QVET per i veterinari, Witei per le agenzie immobiliari. Mette in piedi chiamate automatiche ai lead con voice AI (Setter IA), un corso per creare video in stile UGC con l’IA, con una propria area studenti, e SellTok, un’agenzia per TikTok Shop. Nel marzo 2025 tiene un webinar per il club C4E su come vendere con TikTok Shop, presentato come «consulente esperto in IA».

Nel giugno 2025 lo intervistano a «Meraki», un programma su marketing e talento, sull’IA per le imprese. Nei suoi corsi si presenta così: «sono 20 anni che fondo startup nel digitale, e 4 che lavoro con l’intelligenza artificiale».

Tutto sull’IA per le imprese (programma «Meraki») · 17 giugno 2025 · in spagnolo
L’IA e la rinascita delle idee dimenticate · 3 ottobre 2025 · Sergi ricorda Onyougo, l’app che leggeva i codici a barre, e quanto oggi l’IA la renderebbe più semplice (in spagnolo)

Quindici anni dopo Oooferton torna al live shopping, stavolta quello vero: in video e in diretta.

Fonti: blog, 14/05/2024 · C4E, webinar su TikTok Shop, 2025 · YouTube @sergiodelarosa_ia · Instagram @spnfury

Capitolo 16 · Settembre 2025

Ad alta voce

Nel settembre 2025 si siede ai microfoni di POVCA$H, un podcast sull’imprenditoria condotto da due ragazzi giovani, per parlare di TikTok Shop. Finisce per fare una cosa che in vent’anni di blog non aveva mai fatto: raccontare tutto. Per un’ora e mezza ripercorre i numeri, le volte in cui è andato in rovina e i tradimenti.

Come vendere su TikTok Shop, con Sergio de la Rosa · POVCA$H · 18 settembre 2025 · 1 h 39 min · la sua intervista più biografica (in spagnolo)

Il tradimento. Quando gli chiedono che cosa abbia segnato un prima e un dopo, non parla di un business:

«Mi hanno licenziato dalla mia stessa azienda. In un’assemblea dei soci, dove ero andato pieno di entusiasmo: “Sergi, puoi uscire un attimo dalla sala? Dobbiamo votare”. Moralmente mi ha distrutto.»
POVCA$H, min. 37:00

Non dice quale azienda fosse né chi votò, e non lo dirà nemmeno questa pagina. Racconta però che cosa ha imparato: i soci erano otto, ne aveva fatti entrare diversi «senza mettere capitale, in cambio di lavoro o di pubblicità», e ora guarda tutto «con otto occhi». «Un’azienda è come un tavolo: servono quattro gambe bilanciate. Non riempire l’azienda di otto soci, perché poi diventa un Trono di Spade.» E quello che oggi apprezza di più in un socio: «non tanto le competenze, quanto che sia una brava persona».

Le rovine. Gli chiedono del momento più duro. «Sono andato in rovina diverse volte. Pablo Motos raccontava che finché non vai in rovina tre volte non diventi milionario… A me ne manca una.» (Pablo Motos è il conduttore di «El Hormiguero», uno dei talk show più visti di Spagna.) E subito precisa: «Dove ho sofferto di più è stato quando mi hanno tradito.»

I soldi. «Ho guadagnato molti soldi e li ho gestiti molto male.» Racconta di aver perso «tantissimi soldi» con le cripto, «sempre con l’idea di guadagnare in fretta: bot, trading, scalping». Oggi mette da parte ogni mese tra il 10 e il 15% delle sue entrate in Bitcoin, «come una religione», e ha capito strada facendo che «questa è una gara di fondo». Il suo record di fatturato in un giorno: 35.000 €, con un negozio online.

Il pentimento. Alla fine, in un giro di domande rapide, fa una confessione che nessuno gli aveva chiesto:

«Mi pento tantissimo di una cosa che ho fatto circa tre anni e mezzo fa: ho promosso un bot di criptovalute. Un sistema multilivello. Ci sono entrato perché si guadagnava molto in fretta, e non ero del tutto consapevole che non fosse quello che prometteva. Avvertivo che era ad alto rischio, ma c’è chi ha perso soldi che gli servivano. E lì ho imparato che i soldi che entrano in fretta escono in fretta.»
POVCA$H, min. 95:20

Raccontarlo in pubblico, e caricare lui stesso quello spezzone sul suo canale, dice di lui quanto qualsiasi successo. Sette mesi dopo avrebbe cominciato a costruire il suo bot, con una regola scritta fin dal primo giorno: «imparare, ma senza perdere».

Fonte: POVCA$H, «Cómo vender en TikTok Shop», settembre 2025 (in spagnolo). Citazioni trascritte dalla conversazione, appena ritoccate e tradotte.

Capitolo 17 · 2026

La fabbrica

Nel 2026 Sergi lavora come uno studio di prodotto di una sola persona, con l’IA come squadra. Sullo stesso server convivono più di quindici prodotti suoi, ognuno con il proprio dominio, il proprio database e la propria storia:

  • RadarGas e Gasolina Barata: l’idea di confronto di Onyougo applicata a più di 11.000 distributori di carburante spagnoli, con i dati ufficiali del ministero e un’app per iOS.
  • MotionClone: un SaaS a pagamento, con clienti veri, per clonare il movimento nei video con l’IA, più un’estensione per Chrome.
  • Currofácil: un portale di lavoro locale con curriculum e videocurriculum generati con l’IA.
  • PlanazosBCN: cose da fare a Barcellona, con prenotazione anticipata via Stripe e adesivi QR nei ristoranti.
  • Money17: da un prodotto Amazon a un video YouTube fatto con l’IA, in automatico.
  • BrandPilot: siti e landing page in white label per agenzie.
  • Casinuevo, vent’anni dopo, con Homesya come verticale immobiliare in Messico e a Bali.
  • CodigoAmigo, Malprecio, IA Pasión, VideoForge, Fútbol en la Tele…
radargas.comsettembre 2026
Screenshot di radargas.com, settembre 2026
RadarGas oggi: più di 12.000 distributori confrontati con dati ufficiali. L’idea di Onyougo, dodici anni dopo, applicata al carburante.

Nel giugno 2026 vola a Bali e cerca un modo per tornare passando da Saigon o Bangkok. Da quella ricerca nasce un altro progetto, FlexRoute, un pianificatore di voli. È fatto così: un viaggio diventa un prodotto.

Capitolo 18 · Aprile – settembre 2026

Il bot che non vinceva (e cosa gli ha insegnato)

La prova più dura del 2026 non ha clienti. È un bot di trading di criptovalute chiamato Cryptorico, che opera sui future perpetui. Sergi lo avvia il 12 aprile 2026 con un obiettivo semplice, «un bot redditizio e stabile», e con una sincerità rara nel settore: «di trading non ne capisco niente». La sua regola: «imparare, ma senza perdere». A oggi non ha mai rischiato denaro vero. Tutto è passato da un conto demo o da simulazioni.

La storia del bot ripete quella di tutta la sua vita:

  1. Aprile–maggio: operare sulle notizie. Il bot legge le notizie e apre posizioni. Dopo sei settimane arriva la «grande scrematura»: gli ingressi arrivavano dopo il movimento. Non c’era alcun vantaggio. Lungo la strada, 307 «chiusure fantasma» in due ore e mezza, uno short su bitcoin con leva estrema scattato per una notizia che riguardava un’altra moneta, e tre giorni di blocco senza che nessuno se ne accorgesse.
  2. Giugno: seguire il trend. Un audit scopre che due terzi delle perdite erano commissioni. Si testa su 4 ore e su base giornaliera. Decisione: solo trend giornaliero, con una regola per abbandonarlo scritta prima di vedere i risultati.
  3. Giugno–luglio: scalping e order flow. Incroci di medie mobili, bande di Bollinger, CVD, funding, VWAP, carry, coppie. Muore tutto. Una strategia che su 8 operazioni vinceva il 100% delle volte perde su 470. Da lì nasce la prima lezione messa per iscritto: «n=8 mente». E un’altra: sulle monete grandi le commissioni si mangiano qualsiasi vantaggio debole.
  4. Luglio–settembre: la fabbrica di strategie. Generazioni intere di configurazioni (109, 170, 98, 50…), più di 450 in tutto, confrontate con un «controllo morto» e con 40 serie di lanci di moneta. Nessuna batte il caso in modo dimostrabile. Il 12 settembre 2026 il programma di previsione viene chiuso: dimostrare un vantaggio dello 0,15% per operazione richiederebbe più di due anni di dati.
«Spostare una soglia dopo aver visto il risultato è il modo in cui questo progetto si è autoingannato circa 450 volte.»
Documentazione del progetto, agosto 2026

È un fallimento economico senza perdite, e probabilmente la scuola migliore che abbia mai avuto. Da quel bot nascono le regole con cui oggi lavora su qualsiasi prodotto:

di denaro vero a rischio
0 €
di denaro vero a rischio
configurazioni testate
450+
configurazioni testate
che abbiano battuto il caso
0
che abbiano battuto il caso
filone ancora vivo: market making sulle altcoin
1
filone ancora vivo: market making sulle altcoin

Epilogo · Il ritorno con l’elisir

Cosa resta dopo essere caduto tante volte

Nel viaggio dell’eroe, l’avventura finisce quando l’eroe torna a casa con qualcosa che serve agli altri. Vent’anni dopo aver ipotecato la casa, quello che Sergi riporta indietro è un insieme di regole imparate a suon di colpi:

  1. 1Entusiasmo, costanza e una fiducia infinita in quello che si fa.La sua risposta nel 2009 a cosa serve a un imprenditore. Diciassette anni dopo non è cambiata.
  2. 2Specializzati.Radarprice è partita con 8 milioni di prodotti ed è diventata app della settimana solo quando si è concentrata sui pannolini.
  3. 3Chi troppo vuole nulla stringe.Tre aziende insieme gli costarono il suo 21% di Oooferton poco prima che valesse milioni.
  4. 4Il tempo libero non è nemico del rendimento.«È proprio nel tempo libero che mi sono venute le idee migliori.» Marzo 2010.
  5. 5La paura è il tuo peggior nemico.Lo scrisse nel 2015, uscendo dal periodo più buio.
  6. 6L’80% di quello che ci preoccupa non succede mai.Luglio 2022.
  7. 7n=8 mente.Lo ha imparato nel 2026 da un bot che non ha mai vinto. Vale per il trading, per le startup e per la vita.
  8. 8Attento a chi fai entrare nella tua azienda.Lo ha imparato quando lo hanno messo alla porta della sua in un’assemblea dei soci.
  9. 9Automatizza.Il primo consiglio che diede, nel 2009, oggi è il suo mestiere.
Sergio de la Rosa oggi, con un microfono

Oggi si presenta come Sergio de la Rosa e aiuta le aziende ad automatizzare con l’intelligenza artificiale quello che lui ha impiegato vent’anni a imparare a fare a mano. Su GitHub è ancora spnfury. Scrivigli su LinkedIn →

Appendice A

Cronologia completa

  1. Nasce in provincia di Barcellona.
  2. Scuola superiore a indirizzo tecnologico e due diplomi tecnici superiori in informatica (Escola del Clot, IES La Ferreria).
  3. Programma la prima versione di oh-holidays.com.
  4. Tecnico di rete alla Kalise Menorquina, lavori da freelance e programmatore in Open House Spain.
  5. Entra come project manager in Desig Barcelona. In 9 mesi la porta in cima a Google per «apartamentos barcelona».
  6. Primi annunci su casinuevo.net.
  7. Compra il 50% di Desig ipotecando la casa.
  8. Costituisce Cyberworld Networks S.L. (Casinuevo e le versioni per Messico e America Latina).
  9. Primo Iniciador Barcelona.
  10. Viaggio in Ecuador.
  11. Nasce la società Oferton Liveshopping S.L.
  12. Lancia oooferton.com con Luis Krug, come cofondatore e CTO.
  13. Nuovo ufficio in Carrer de Llull 393.
  14. Intervista con Rodolfo Carpintier su Baquía TV.
  15. 265 ordini in un giorno su Oooferton.
  16. Presenta Cladoo all’America Latina. Ne parla Loogic.
  17. Guida tre aziende: Desig (8 persone), Cyberworld e Oooferton (100.000 € al mese).
  18. Vende il suo 21% di Oooferton, «costretto». Miglior mese nella storia di Desig.
  19. Una rete di blog e la vendita di quote di Cladoo.
  20. Moderatore al COMITUR, Lloret de Mar.
  21. Un anno e mezzo senza scrivere. Fonda R Que R 17 (Onyougo) e Diva Loca S.L.
  22. Nasce Onyougo, social network dei prodotti di elettronica.
  23. Onyougo in 16 Paesi, 20.000 utenti.
  24. Onyougo entra in Conector Startup Accelerator (Barcelona #2, con Kompyte).
  25. Vendita del sito desigbarcelona.com. Central de Reservas Desig entra in procedura concorsuale.
  26. Lancia il comparatore «incorruttibile».
  27. Round da 100.000 € con Antai, Risto Mejide, Marc Ros, Axel Serena, Vicente Alán e Carlos Blanco.
  28. Un giudice scioglie Central de Reservas Desig.
  29. Onyougo cambia nome in Radarprice.
  30. «Tornare ad avere fame, evitando la paura».
  31. Lascia l’amministrazione di Onyougo Dreams.
  32. Procuratore di iStocks Company S.L.
  33. Cofonda Garantify con Sergio Gonzálvez, come CTO.
  34. Finalista al BBVA Open Talent. Amministratore di Molista Technologies.
  35. Garantify: 1.547 agenzie clienti (idealista/news).
  36. Nasce Adiós a mis deudas. Garantify fattura quasi 1,5 milioni di €.
  37. Ecom Apps S.L. Shopipay elabora i primi negozi Shopify.
  38. The Ecommerce Space S.L.
  39. DeFi e cripto. Perde i suoi #bmars in un exploit.
  40. Dibattito di Emprendedores a Casa SEAT: «impegnato ad avviare un fondo di investimento in criptovalute».
  41. Viaggio a San Blas, Panama.
  42. Il blog ritorna, stavolta sull’intelligenza artificiale.
  43. Nasce il marchio Sergio de la Rosa: consulenza IA, YouTube, receptionist vocali.
  44. Webinar su TikTok Shop per C4E.
  45. Intervista a «Meraki» sull’IA per le imprese.
  46. Racconta tutto nel podcast POVCA$H: le rovine, il tradimento di alcuni soci e il bot multilivello di cui si pente.
  47. Avvia Cryptorico, il suo bot di trading.
  48. Viaggio a Bali. Nasce FlexRoute.
  49. Chiude il programma di previsione del bot: nessuna strategia batte il caso.
  50. Più di quindici prodotti suoi, e la storia che stai leggendo.

Appendice B

Fonti

Le cifre su visite, utenti e fatturato dei suoi progetti tra il 2009 e il 2013 le ha pubblicate lo stesso Sergi, all’epoca, sul suo blog e su LinkedIn. Le cariche societarie provengono dal Registro Mercantil, il registro delle imprese spagnolo (l’equivalente del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio in Italia o del Registro di commercio in Svizzera). Tutto il resto rimanda ad articoli di stampa o a catture del Wayback Machine. Quasi tutte le fonti sono in spagnolo; qui i titoli sono tradotti, così sai che cosa stai aprendo.